Pedrazzoli

INTERVISTA PER TUBETODAY 69/19 A CURA DI: Mr. Alberto Manzo

Ercolina ha compiuto 45 anni: in questo lasso di tempo è cambiato il mercato e sono cambiate le sfide tecnologiche. Come le ha affrontate?

 “45 anni fa mio fratello ed io, inventammo una piccola macchina rivoluzionaria chiamata Ercolina, in grado di entrare in un palmo di una mano e curvare con grande energia tubi in acciaio o in rame. Per l’epoca un’invenzione innovativa, tanto che fu premiata nel 1973 con medaglia d’oro a Ginevra come invenzione dell’anno. L’azienda negli anni è continuata a crescere e a creare nuovi modelli di macchine, sempre più grandi e sempre più innovativi, facendo tesoro dei 45 anni di storia e di esperienza, puntando sempre a spada tratta verso un futuro più tecnologico. Noi come CML vantiamo una storia mista di innovazione, tecnologie, speranza, perseveranza e una gran voglia di crescere cavalcando i trend del momento.

Il primo trend cavalcato in questi ultimi anni è stato l’evolversi al digitale. Nuovi segmenti di business intelligence e data mining per individuare le strategie di marketing vincenti o della web reputation per coltivare meglio la relazione con il mercato. Un nuovo sito web, continuamente aggiornato, intuitivo e interattivo, un blog informativo su nuove tecnologie e sulle nuove applicazioni inventate e realizzate, una cura continua dei social network per coltivare la community, la partecipazione a grandi eventi fieristici, ma soprattutto l’avvicinarsi dell’azienda all’intelligenza artificiale e all’industria 4.0.

Già da tempo infatti le nostre macchine si collegano in rete e ricevono assistenza da remoto”. 

Ercolina ha compiuto 45 anni e si è fatta un gran bel regalo, IBP Pedrazzoli. Ci racconta la storia di questa acquisizione?

 “Pedrazzoli è stata una sorpresa anche per noi, abbiamo saputo del fallimento dell’azienda e ci è dispiaciuto enormemente, pensare ad una realtà come la Pedrazzoli con una storia di oltre 70 anni, abbandonata a se stessa e destinata a chiudere ci ha fatto stringere il cuore. Abbiamo dovuto decidere in fretta, letteralmente dalla sera alla mattina. Lo stabilimento Pedrazzoli di oltre 17’000 mq coperti inaugurato negli anni 50 a Bassano del Grappa, è un punto di riferimento nazionale, ha prodotto le prime macchine per curvare e tagliare tubi diventate poi famose ed esportate in tutto il mondo. Sia Ercolina che  Pedrazzoli  hanno una lunga storia alle spalle, sono nate sotto i nostri garage, cresciute con sudore e sacrifici e devono assolutamente continuare a scrivere la propria storia per portare in alto il marchio e la tradizione made in Italy”.

 

Come vede/prevede il 2019 per Ercolina? Quali sono le difficoltà che secondo lei dovrete affrontare? Quali i punti di forza rispetto ai competitor?

 “Il nostro 2019 è iniziato molto bene, abbiamo appena venduto in Qatar la macchina più grande mai prodotta da Ercolina e stiamo aprendo una nuova sede Ercolina/Pedrazzoli in Russia. Sono certo che le difficoltà non mancheranno, ma siamo pronti ad affrontare tutte le sfide che questo 2019 ci presenterà, abbiamo una squadra forte e unita.

Il nostro punto di forza che ci distingue dai competitor è sicuramente l’internazionalizzazione (non solo di beni ma anche di servizi). Esportiamo non solo macchinari italiani, ma anche tutto il nostro know-how e la nostra creatività.

La CML international, ha diverse sedi di cui 2 in Italia (Piedimonte San Germano e Bassano del grappa) una in Germania, una in America, una in Korea e come anticipato, ne stiamo aprendo una in questi giorni in Russia.

Ogni sede è gestita da personale qualificato assunto e formato sul posto, ma tutte sono seguite continuamente dai nostri responsabili Italia che ogni settimana viaggiano e fanno visita alle varie sedi per verificare il mercato e gli andamenti”.

Ancora su Pedrazzoli: l’acquisizione è sicuramente un grane balzo avanti, ma è anche una grande sfida, prima di tutto tecnologica. Ercolina è pronta?

 “Sono sincero, all’inizio no, non eravamo pronti e forse non lo siamo del tutto ancora adesso, ma ce la stiamo mettendo tutta per tornare in riga con la produzione e le consegne.

Abbiamo trovato una situazione disastrosa, macchine pagate e non consegnate, magazzini vincolati da tribunali, clienti giustamente incavolati e tanto altro. La tecnologia usata per le macchine Pedrazzoli è diversa per quelle di Ercolina quindi ci siamo dovuti adattare, come dei bambini, siamo dovuti tornare a scuola, abbiamo dovuto studiare la storia e i progetti, abbiamo dovuto assumere nuovo personale specializzato e raddoppiare i turni di produzione. Finalmente agli inizi di quest’anno siamo riusciti a far uscire le prime macchine Pedrazzoli dai magazzini CML.

 

 I componenti delle macchine Pedrazzoli saranno prodotti a Cassino e le macchine saranno assemblate a Bassano: che cosa cambierà per i dipendenti Pedrazzoli?

 “Non tutti sanno che prima di noi la Pedrazzoli faceva produrre i pezzi da ditte esterne e una volta fatti pervenire nello stabilimento di Bassano, venivano assemblati. Oggi con noi, tutta la produzione avviene nei nostri centri di lavoro di Cassino e inviati a Bassano per l’assemblaggio”. Per i dipendenti della Pedrazzoli cambierà quasi niente, quello che facevano prima, fanno anche adesso. Purtroppo con il fallimento della Pedrazzoli e i tempi lunghi dell’acquisizione, abbiamo perso tanti lavoratori in gamba che hanno preferito tentare altre strade, ma anche da questo punto di vista ci stiamo organizzando. Nello stabilimento di Bassano del Grappa, abbiamo appena assunto un nuovo direttore e stiamo assumendo altre 30 persone che si occuperanno del montaggio delle macchine e della progettazione di nuovi utensili”. 

A qualche mese dall’acquisizione, è già possibile tracciare un primo bilancio? Quali sono le difficoltà maggiori che avete incontrato? E i risultati?

 “Le difficoltà maggiori che abbiamo incontrato sono sicuramente i clienti che avevano pagato le macchine alla vecchia direzione e attendevano ancora la consegna delle stesse. Macchine che letteralmente non esistevano, andavano ancora realizzate, quindi potete immaginare il gran casino in cui ci siamo trovati. Oggi finalmente le gravità maggiori le abbiamo superate e riusciamo a intravedere, seppur in lontananza, la luce del tunnel. Stiamo facendo di tutto per accontentare i clienti e per salvaguardare il più possibile lo storico nome Pedrazzoli. Non siamo ancora in linea, ma possiamo dire che finalmente anche le macchine Pedrazzoli vengono consegnate”.

 

Dove va il mercato delle macchine per tubo? Il made in Italy è ancora un valore aggiunto in grado di fare la differenza?

 “Credo sia il fattore che caratterizza maggiormente la nostra crescita, la qualità “assoluta” Italiana. L’alto di gamma è simbolo del made in Italy, noi quando vendiamo una macchina, non vendiamo solo il prodotto, ma l’Italian way of life.

Tutte le Macchine Ercolina e Pedrazzoli che trovate nel mondo, sono studiate, progettate e realizzate in Italia nello stabilimento di Piedimonte San Germano (Cassino), un polo di innovazione e tecnologie con centri lavoro CNC all’avanguardia, macchine automatizzate, tagli laser e interi reparti dedicati alla produzione di macchine innovative, dalla progettazione alla realizzazione in tempi brevi.

Una volta vendute, le nostre macchine diventano partner del cliente, dell’officina o dell’azienda per la vita. Le macchine Ercolina e Pedrazzoli, sono sinonimo di affidabilità e durabilità nel tempo”.

Da qui ai prossimi 5 anni, le Macchine per tubo, saranno totalmente automatizzate e connesse tra loro e in rete, sarà possibile realizzare in poco tempo molti più pezzi e di una precisione assoluta, sarà possibile far lavorare le macchine anche di notte e senza la presenza continua di un operatore, le potremmo controllare dai nostri smartphone o tablet e ricevere assistenza dalla casa madre e da un operatore specializzato grazie alla realtà virtuale in qualsiasi momento”.

Ci racconta il suo film? Come lo vive quando lo rivede? 

Il film “Lo scienziato viaggiatore” è stata una sorpresa organizzatami dai miei figli con il nostro responsabile Marketing in occasione del mio settantesimo compleanno. Hanno voluto raccontare la nascita di Ercolina con un film, molto bello ed emozionante.

L’ho guardato tante volte, spesso con mia moglie e i miei nipoti. Racconta la mia storia, quando sono andato in Canada per cercare fortuna, quando sono tornato in Italia e ho progettato questa macchina rivoluzionaria chiamata Ercolina, i tanti viaggi in cui ho lasciando sempre mia moglie e i miei figli soli a casa, insomma racconta le gioie e i dolori del sogno Ercolina.

E’ un film che racconta la mia storia ma credo sia di ispirazione anche per i tanti giovani di oggi, a cui dico di credere sempre nei propri sogni e andare avanti nonostante le avversità. Le idee e i sogni sono come delle bolle di sapone che librano nell’aria, basta soltanto essere pronti a prenderne una.